La LIM… se ne parla tanto, per alcuni è il centro di una didattica innovativa, per altri già superata… ma cos’è veramente?

Cercherò di parlarne con un approccio che sia il più possibile pratico e con pochi fronzoli: la LIM, innanzitutto, va intesa come un “sistema” e non come un dispositivo.

cosa è la LIM in parole poverePer sistema intendo, in un ottica tipicamente informatica, qualcosa costituito sia da componenti hardware sia da componenti software, quindi sia da “oggetti” sia da “concetti”.

Elementi fisici, hardware, del sistema LIM.

Al centro di tutto c’è un computer, desktop (cioè fisso) o laptop (cioè portatile) sul quale ci sono installati un sistema operativo (ad esempio Windows) ed una serie di comuni software applicativi (è auspicabile che ci sia installato almeno un pacchetto di applicazioni per l’ufficio, non necessariamente Microsoft Office, per quanto sarebbe preferibile); poi ci sono delle periferiche, cioè dei dispositivi collegati esternamente al computer, alla periferia di esso; tra queste ultime ci sono il proiettore (che può essere fisso o mobile, a focale lunga o corta) ed un pannello a muro in grado di recepire i comandi che diamo con il semplice tocco delle nostre dita, con l’uso di una penna attiva, cioè dotata di alimentazione a batteria e di pulsanti per l’uso di comandi aggiuntivi oppure di una penna passiva, ossia un semplice stilo che serve solo per avere un puntamento più preciso di quello consentito dal nostro polpastrello.

la lim in parole povereCiò che distingue un normale computer da un sistema LIM sono proprio le periferiche di input/output, infatti al posto di un monitor viene utilizzato il proiettore per l’output di immagini e testi, mentre il pannello tattile (quello che viene percepito come la LIM vera e propria) sostituisce il mouse ed anche la tastiera grazie ad una tastiera virtuale a schermo oppure al riconoscimento della grafia.

È infine necessario che sul computer siano installati alcuni software che consentano il funzionamento del sistema e che garantiscano l’interattiva e la multimedialità che caratterizzano una LIM. Tra questi software ci saranno una serie di programmi didattici, alcuni dei quali non necessariamente da utilizzare sulla LIM ma anche sfruttabili su un normale computer mentre altri, uno in particolare, appositamente studiati per favorire l’uso del pannello tattile; sto parlando del cosiddetto software di authoring, cioè di un programma che di solito ha due funzioni: quella di creare delle presentazioni interattive e multimediali (ed in questo può assomigliare molto a PowerPoint) e quella di consentire l’annotazione a schermo usando delle penne virtuali, degli evidenziatori, delle caselle di testo, delle frecce, forme, ecc.

la lavagna interattiva multimedialeMa il software più importante è in realtà quello più nascosto, quello di cui non si percepisce la presenza perché si integra con il sistema operativo e non viene utilizzato per lo svolgimento di applicazioni quotidiane; si tratta del DRIVER, in inglese PILOTA, cioè un software in grado di consentire al sistema operativo (ad esempio Windows) di pilotare la periferiche “pannello touch”. Senza il driver la LIM non riconoscerebbe il nostro tocco, né con le dita né con le penne. Installare il driver deve essere fatto preferibilmente da un tecnico specializzato, ma è fondamentale che il docente sia a conoscenza di questa caratteristica, perché possa opportunamente interfacciarsi con il personale tecnico della scuola, per esempio nel richiedere la predisposizione del proprio computer personale perché possa essere collegato alla LIM di classe.

Allego una infografica che sintetizza la composizione di un sistema LIM.

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